msgbartop
Articoli e Notizie interessanti dal Web
msgbarbottom

06 giu 13 I giapponesi, un popolo da scoprire

L’Oriente affascina molti italiani che, però, spesso non conoscono i dettagli relativi alla cultura di alcuni Paesi e alle abitudini dei popoli. Una delle popolazioni che più subisce gli effetti di ciò che si chiama “luogo comune” è sicuramente quella giapponese. Ecco perché grazie ad alcune curiosità sarà possibile conoscerli meglio ed imparare che il giapponese non è solo quel turista con la macchia fotografica sempre in mano che si può individuare nelle nostre città d’arte.

Come prima cosa, i giapponesi sono molto legati al culto degli spiriti e dei defunti e spesso hanno tradizioni legate proprio a questo aspetto della vita ultraterrena. Ecco perché si potrebbero offendere qualora regalaste loro un solo fiore: il fiore “solitario” è il classico omaggio che un giapponese fa ad un defunto. Quindi, per i “vivi”, si consiglia sempre un mazzo di diversi fiori.

Spesso si vedono i giapponesi mentre indossano delle mascherine: in molti hanno pensato che lo facciano per proteggersi dall’inquinamento. In realtà, quando un giapponese è raffreddato nasconde le vie aeree sotto la mascherina perché, nella cultura del Paese del Sol Levante, è considerato un atto di maleducazione starnutire e soffiarsi il naso in pubblico.

A livello famigliare i giapponesi soffrono un po’ del fatto di avere case piccole e spesso senza privacy. Per questo per un giapponese non è strano ricorrere agli alberghi ad ore, nei quali i novelli genitori possono trascorrere un po’ di tempo in intimità. Inoltre, i bambini giapponesi vengono lasciati nel “lettone” con mamma e papà anche per alcuni anni, il che rende le relazioni tra i genitori ancora più difficili.

Infine, i giapponesi sono molto ligi per quanto concerne l’igiene personale. Al ristorante, quindi, i clienti vedranno arrivare, oltre al cibo, anche delle salviette per potersi lavare le mani. Inoltre, nelle case giapponesi c’è il rito del bagno, un bagno che serve essenzialmente per rilassarsi. Ecco perché ci si lava prima di entrare nella vasca e la stessa acqua, pulita e senza sapone, viene utilizzata anche da più membri della stessa famiglia.

05 giu 13 Viaggiare in treno in tutta sicurezza

Viaggiare in treno può essere più conveniente e meno stressante rispetto al classico viaggio in macchina. Molti scelgono il treno per evitare di dover guidare per ore intere e per potersi, invece, dedicare alla lettura, alla conversazione e per riposare prima di arrivare a destinazione.

Tuttavia, come tutti i tipi di viaggio anche quello in treno può comportare dei rischi, legati soprattutto alla presenza di altri passeggeri, alcuni dei quali possono non essere proprio delle brave persone. Per evitare di essere derubati e di passare un “brutto quarto d’ora” esistono delle semplici regole che, se seguite, possono far viaggiare in tutta serenità ed al riparo dai problemi e dalle magagne.

In primo luogo, uno dei bersagli più ambiti dei borseggiatori sono le borse personali degli altri passeggeri. Ecco perché è sempre bene portare con sé la borsa anche quando ci si rechi in bagno o a prendere un caffè. Inoltre, è fondamentale chiudere bene tutte le borse ed i bagagli in modo da evitare “intrusioni” da parte di terzi.

In seconda battuta, bisognerà stare attenti alle richieste di aiuto e di informazioni. Infatti, spesso, un ladro si servirà di un complice in grado di distrarre la vittima e di consentirgli, quindi, di agire indisturbato. Un’altra tecnica utilizzata di frequente è quella dell’urto: spesso i borseggiatori urtano la vittima per distrarla e poter prendere il suo portafoglio, il cellulare o altri oggetti di valore.

Infine, qualora viaggiate di notte ricordatevi sempre di chiudere bene la porta dello scompartimento, di tenere vicini a voi gli oggetti di valore e di non accettare cibo o bevande da altri passeggeri, in quanto potrebbero contenere sostanze soporifere in grado di farvi addormentare in pochi minuti.

Grazie a queste piccole accortezze potrete viaggiare con serenità e senza avere il timore di essere vittime di furti e di incorrere in altre esperienze spiacevoli. 

05 giu 13 Le deliziose alternative al latte vaccino

Si sente sempre più spesso menzionare la fastidiosa intolleranza al lattosio, quale causa di malessere, di irritabilità, di difficoltà digestive e di disturbi di diverso tipo. Infatti, ormai è noto come molti non siano in grado di digerire adeguatamente il latte e, per evitare proprio di dover fronteggiare la pancia gonfia e il meteorismo, debbano decidersi a lasciare da parte il latte, soprattutto quello vaccino.

Tuttavia, oggi esistono numerosissime alternative al latte, in grado di sostituirlo in modo adeguato e gradevole.

Il più “famoso” è sicuramente il latte di soia, estratto dai fagioli omonimi e presente, ormai, sugli scaffali di tutti i supermercati anche del nostro Paese. Questo latte, proteico ed energetico, è adatto soprattutto ai più piccoli. Tuttavia, è sempre necessario controllare che il latte di soia non si addizionato con zuccheri ed altre sostanze non necessarie. Ovviamente, come accade per ogni nuovo prodotto, sarà necessario abituarsi al gusto di questo latte per poterlo apprezzare.

Nel caso in cui non si sopporti proprio il gusto del latte di soia si potrà optare per il latte di riso, più delicato e naturalmente dolce. Questo tipo di latte è realizzato grazie ad una combinazione di riso bollito, amido e sciroppo di riso. Spesso il latte di riso è aromatizzato o arricchito: leggete sempre bene le etichette per sapere cosa state bevendo.

Infine, un altro tipo di latte che può servire per sostituire quello vaccino è il latte di mandorla. Sarà gradito soprattutto da parte dei bambini, per il suo gusto dolce e delicato. Esistono, inoltre, altri tipi di latte derivati dalla frutta secca, da quello di noci a quello di nocciola: starà al consumatore scegliere quello preferito, provandone alcuni e trovando quello adatto ai propri gusti. 

05 giu 13 Come avere un udito sempre giovane

Le orecchie, insieme agli occhi, sono uno dei mezzi grazie ai quali l’essere umano ha la possibilità di interagire con gli altri e di comprendere quanto gli accade intorno. Tuttavia, può capitare di ritrovarsi a dover combattere con un abbassamento del proprio udito, elemento di certo non particolarmente piacevole.

Esistono, però, dei metodi grazie ai quali è possibile prevenire la riduzione della capacità di ascolto e mantenere in buona salute le proprie orecchie. Le buone abitudini quotidiane, infatti, possono preservare adeguatamente l’udito e farlo durare, senza “distorsioni”, sino all’età più avanzata.

In primo luogo, è sempre bene evitare di esporsi per lungo tempo a rumori assordanti: frequentare assiduamente concerti e locali con musica troppo alta può essere un comportamento in grado di incidere negativamente sul proprio udito. Lo stesso vale per l’ascolto della musica con i normali lettori di mp3: ci si deve ricordare di non alzare mai troppo il volume, ma di mantenerlo sempre entro limiti ragionevoli.

In secondo luogo, è fondamentale proteggere l’udito anche sul posto di lavoro: nel caso in cui la propria mansione esponga le orecchie a rumori forti ci si dovrà dotare di apposite cuffie in grado di attutire rumori e di evitare danni alle diverse parti del condotto uditivo.

Nel caso in cui si sospetti di avere un problema all’udito è fondamentale ricorrere all’otorino che potrà interrompere eventuali processi degenerativi prendendoli in tempo.

Infine, nel caso in cui ci si trovi ad essere obbligati a permanere in un ambiente rumoroso è sempre bene fare alcune pause, magari uscendo all’aria aperta, in modo da far riprendere un po’ le proprie orecchie e da rilassare tutto il corpo ed anche la propria mente.

05 giu 13 Esporsi al sole in tutta sicurezza

Il sole può essere uno dei grandi alleati della bellezza per uomini e donne: dona un colorito sano, rende più bella la pelle e migliora anche l’umore. Tuttavia, è sempre bene sapere cosa fare, e cosa evitare, nel momento in cui ci si accinga ad esporsi al sole, in modo da aumentare i benefici e minimizzare i “rischi” dell’esposizione stessa.

In primo luogo, per prepararsi all’esposizione, è sempre bene iniziare a modificare la propria dieta introducendo molta frutta e verdura. Soprattutto la frutta di colore arancione (tra cui troviamo pesche e albicocche, ad esempio), ma anche la verdura, è ricca di beta-carotene, una sostanza che fa da precursore alla sintesi della vitamina A, che consente non solo di avere un colorito migliore e più omogeneo, ma anche di combattere l’invecchiamento della pelle.

Inoltre, per rendere la pelle più omogenea ed avere una migliore abbronzatura qualche giorno prima dell’esposizione, e per i primi giorni di “tintarella”, si potrà utilizzare un guanto di loofah, un vegetale che, una volta essiccato, viene utilizzato proprio per la realizzazione di spugne naturali in grado di eliminare le cellule morte presenti sulla superficie della pelle.

Una volta iniziata la vacanza, si consiglia di applicare un filtro solare adatto al proprio fototipo: chi avrà la pelle chiara dovrà iniziare con protezioni molto alte, diminuendole gradualmente, mentre chi è già più scuro potrà utilizzare una protezione medio-alta che andrà progressivamente ridotta. Tuttavia, anche nel caso in cui si sia già abbronzati, non bisognerà mai eliminare completamente il filtro solare, importante per schermare l’azione aggressiva dei raggi UV. La crema, inoltre, andrà riapplicata ogni due ore e ogniqualvolta si faccia il bagno in mare o in piscina.

Dopo l’esposizione, e una bella doccia, si dovrà applicare il doposole, in grado di restituire idratazione alla pelle e di “riparare” eventuali danni determinati dall’esposizione ai raggi solari.

Infine, è sempre fondamentale evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, cioè tra le 11 e le 15, dedicandosi al relax, allo svago e a tutto ciò che la propria vacanza potrà offrire.  

05 giu 13 Il cane: tutte le curiosità sul migliore amico dell’uomo

Il cane è identificato spesso come il migliore amico dell’uomo, ma sono molte le cose che gli esseri umani non sanno del proprio cane. Spesso, quindi, un padrone si pone delle domande alle quali non riesce a dare un’immediata risposta. Ecco, perciò, alcune notizie e curiosità riferite a Fido.

Innanzitutto, ci si potrebbe chiedere perché i cani nascondano il cibo pur avendone in abbondanza. Questo è un comportamento di tipo istintivo, che il cane mette in pratica facendo ricorso alla sua memoria più “antica”. Un tempo, infatti, i cani allo stato brado, così come i lupi, cacciavano prede più o meno grosse. Consumavano la parte necessaria e nascondevano quella restante per una consumazione successiva. Ecco, quindi, spiegata la ragione di questo comportamento.

Inoltre, in molti avranno visto un cane fare i propri bisogni e poi grattare il terreno con le zampe posteriori. Questo gesto, che è anche carino a vedersi, costituisce una forma di delimitazione del territorio. Infatti, nella parte inferiore delle zampe, in particolare nei cuscinetti plantari, i cani hanno delle ghiandole sudoripare che secernono il loro particolare odore: altri cani, quindi, lo sentiranno e sapranno che in quel luogo è passato un loro “amico” o “rivale”.

Infine, sempre parlando di bisogni, in molti si chiedono perché i cani alzino la zampa per fare pipì. Questo comportamento, che è tipico dei cani maschi, consente di spruzzare i bisogni all’altezza del naso degli altri cani. Così, quando un altro cagnolino dovesse passare da quella zona avrebbe “a portata di naso” le informazioni riferite all’amico appena passato da quel determinato luogo. Quindi, anche in questo caso, si tratta di una manovra messa in atto allo scopo di marcare il territorio. 

05 giu 13 Gli schiarenti naturali per la pelle

Discromie e macchie scure si possono notare sul viso soprattutto con l’avanzare dell’età. Le macchie, che possono essere più o meno scure, sono spesso da imputare all’eccessiva esposizione alla luce solare senza l’utilizzo di filtri e anche all’invecchiamento, più o meno marcato, dell’epidermide. Ma esistono dei rimedi naturali grazie ai quali è possibile ridurre tali discromie e ritrovare un colorito più omogeneo. Per riuscire in questa “impresa” si utilizzano prodotti dal naturale potere schiarente che consentono di ottenere risultati senza effetti collaterali.

Una sostanza che consente di schiarire gradualmente la pelle è la camomilla, spesso utilizzata anche per regalare riflessi biondi ai capelli. Si può utilizzare un infuso di camomilla fatto raffreddare al posto del normale tonico, per avere un effetto schiarente ad ogni applicazione. L’infuso dovrà essere “forte” così da poter sfruttare al massimo il potere schiarente della camomilla.

È possibile schiarire la pelle e ridurre le macchie scure anche con uno scrub tutto naturale, che si può realizzare con una manciata di farina di crusca mischiata con succo di limone. Si dovrà massaggiare il composto sul viso e sul collo per qualche minuto e poi basterà risciacquare. In questo caso si avrà una pelle più chiara e sarà anche possibile eliminare le cellule morte.

Infine, è anche possibile realizzare una maschera schiarente naturale. Basterà mescolare la polpa di una mela (grattugiata oppure frullata) con il succo di un limone. Il composto andrà applicato sul viso e lasciato in posa per trenta minuti. Poi andrà risciacquato: vedrete pian piano la vostra pelle più bella e uniforme. Tutto senza aver utilizzato schiarenti industriali, spesso associati a gravi effetti collaterali.  

05 giu 13 Una casa in armonia grazie ai colori

La casa è il porto sicuro al quale ognuno di noi torna per riposarsi, mangiare, ritrovare la famiglia e gli amici. Per questo deve essere un posto accogliente e in grado anche di trasmettere “vibrazioni” positive. Ogni colore emette una propria vibrazione e può influire sull’umore, sulle emozioni e anche sul comportamento di ognuno. Ogni stanza dovrebbe avere un colore predominante, soprattutto sulle pareti, che si adatti alla sua funzione principale. Vediamo come abbinare un colore ad una stanza, e viceversa, in modo armonioso.

Nelle case italiane il colore più diffuso sulle pareti è il bianco che, però, può rivelarsi spesso un po’ monotono e troppo scontato. Per dare comunque luminosità alle stanze conviviali, come il salotto, si potrebbe scegliere un bianco più caldo, magari tendente al giallo o al beige, in modo da creare anche un effetto più sofisticato. Anche con l’arredamento sarà possibile creare un insieme più armonioso e in grado di non “staccare” troppo rispetto al resto della casa.

Per le stanze da letto, invece, nelle quali si ricerca sicuramente la tranquillità e il relax, sono adatte le tonalità del verde, soprattutto il verde salvia e i verdi più tenui, e dell’azzurro. Saranno da evitare, invece, i colori più intensi e quelli che possano dare il così detto “effetto ospedale”.

I colori che derivano dal rosso, come l’arancio, il salmone e tutte le tinte intermedie, così come il giallo sono adatti alla cucina, un ambiente nel quale si ricerca la convivialità, l’energia. Inoltre, questi colori stimolano anche l’appetito e la digestione, un motivo in più per sceglierli per la propria sala da pranzo.

Il lilla, il rosa e i colori più tenui andranno bene in bagno, nel quale l’obiettivo è quello di dare un’idea di pulizia, ordine. Inoltre, si potrà scegliere un colore che porti verso il relax per la vasca da bagno, uno dei “luoghi” preferiti da uomini e donne per lasciar andare lo stress della giornata. 

05 giu 13 Le migliori alternative al caffè

Il caffè è considerato un po’ la “bevanda nazionale” dagli italiani ma sono sempre di più coloro che, anche in Italia, decidono di abbandonarlo per passare ad altre formulazioni. Questo perché spesso il caffè produce effetti negativi come il mal di testa, le palpitazioni, l’agitazione, l’acidità di stomaco sino a giungere alla vera e propria dipendenza dalla caffeina. Anche nel caso in cui non si possa più bere il classico caffè, però, non ci si deve disperare: esistono delle valide, e gustose, alternative.

Prima fra tutte, e forse la più conosciuta, è il caffè d’orzo che si può preparare sia nella normale moka sia nell’orziera, che è una speciale macchinetta creata appositamente per realizzare il caffè d’orzo. Inoltre, oggi l’orzo è anche disponibile nella formulazione solubile, facile da utilizzare e immediato per quanto riguarda la preparazione. Il caffè d’orzo è adatto anche ai bambini ma non è molto consigliabile a coloro che soffrano di intolleranza al glutine.

Per chi preferisca il tè esistono moltissime varietà tra le quali scegliere tra cui la migliore, per il contenuto di antiossidanti, è sicuramente il tè verde che oggi si trova anche nella variante deteinata. Questo tipo di tè aiuta la digestione e consente anche il mantenimento del giusto livello di zuccheri nel sangue, quindi, se preso senza dolcificanti, è ottimo anche per i diabetici.

Infine, un prodotto ancora poco conosciuto in Italia è lo Yerba Mate, di origine sudamericana. Si presenta in foglie e per la sua preparazione è necessario versare l’acqua bollente sulle piccole foglioline, attendere qualche minuto, e consumarlo utilizzando l’apposita cannuccia che ha alla base un filtro, inserito proprio per evitare che i pezzi, seppur piccoli, di questa piantina arrivino sino al consumatore. Per chi non abbia tutta l’attrezzatura, composta da scodella e cannuccia, oggi lo yerba mate è venduto anche in filtri, uguali a quelli del comune tè.

05 giu 13 Un mare di curiosità

Il mare circonda gran parte della nostra Penisola, eppure per molti è ancora un “territorio sconosciuto”. Un tempo il mare incuteva timore ed era oggetto di leggende e storie anche particolarmente inquietanti, ma oggi, anche se la superstizione è stata abbandonata, sono ancora molte le domande che vengono poste comunemente in merito al mare.

In primo luogo ci si potrebbe chiedere perché il mare sia salato. Ebbene, il suo “gusto” è stato determinato dall’attività idrotermale presente lungo le dorsali oceaniche, che sono le grandi montagne di tipo vulcanico presenti sott’acqua: i sali minerali presenti in tali dorsali sono stati utilizzati da molti organismi viventi, dal plancton sino ai molluschi, che, dopo la morte, li hanno “restituiti” al mare creando, pian piano, la salinità delle acque marine.

In seconda battuta, in molti si chiedono di che colore sia realmente il mare: l’azzurro che si vede guardando l’acqua altro non è che il semplice riflesso del cielo, anche se, a volte, le acque possono assumere colori differenti, dal verde sino al rosso, a causa della colorazione del fondale oppure della presenza di alghe e di vegetazione al loro interno.

E poi è una domanda comune quella riferita alle modalità con le quali si creano le onde. Le onde si creano grazie all’azione del vento, che spinge l’acqua, ma anche grazie alla presenza delle correnti. In entrambi i casi ad un’onda ne segue un’altra, sino ad arrivare a riva, con un movimento simile a quello di un’altalena.

Infine, è necessario spiegare anche che cosa sia la così detta “marea”. Si parla di maree quando si fa riferimento all’influsso che la luna ha, a livello magnetico, sulle acque dei mari. La marea si alza all’avvicinarsi della luna al nostro Pianeta, e scende quando la luna si allontana. In Italia questo moto si verifica in maniera “ritmica” ogni sei ore circa, mentre in altri Paesi le maree sono molto più evidenti e la differenza tra la bassa e l’alta marea è molto più marcata. 

05 giu 13 Come scegliere il deodorante giusto

Il deodorante è diventato sempre di più un alleato imprescindibile dell’igiene quotidiana. I ritmi frenetici e la necessità di rimanere per lungo tempo fuori casa rendono fondamentale la scelta di un buon deodorante, che faccia sentire a proprio agio per tutto il giorno.

Esistono differenti tipologie di deodoranti, con azioni diverse e adattabili alle esigenze di ognuno.

I più potenti sono sicuramente gli antitraspiranti che hanno come azione quella di determinare una parziale occlusione dei pori in modo da ridurre la sudorazione eccessiva. In genere le sostanza antitraspiranti sono costituite da sali di zinco o alluminio; tale tipologia di deodorante, che in parte interferisce con il normale meccanismo di termoregolazione assicurato dalla sudorazione, deve essere utilizzata solo nei casi necessari, perché in persone con una sudorazione normale può provocare irritazioni e non fare molto bene alla pelle.

Per tutti coloro i quali, invece, abbiano una normale sudorazione si consigliano formulazioni differenti da quelle antitraspiranti e presenti sul mercato con modalità di utilizzo e applicazione diverse.

Esistono i deodoranti spray in formulazione con gas, che offrono sicuramente la possibilità di una migliore applicazione e di una distribuzione regolare del prodotto, ma spesso sono poco tollerati. Per questo, accanto allo spray normale, esistono anche quelli detti “no gas” che consentono anche di non inalare il contenuto del deodorante.

Per chi voglia un’efficacia più duratura nel tempo sono da consigliare i deodoranti in stick che, con la loro consistenza, possono permanere sulla pelle per lungo tempo. Per chi, però, necessiti di una formulazione più delicata si consiglia il roll-on che offre anche un’azione idratante alla pelle. Inoltre, spesso il roll-on non contiene alcol, il che rende questa formulazione adatta ad un’applicazione anche successiva alla depilazione.

Infine, per zone diverse dalle ascelle si possono utilizzare le polvere e le creme deodoranti. Le prime sono molto adatte ai piedi, poiché consentono di unire alla deodorazione anche l’assorbimento dell’umidità; le creme sono più adatte a zone sensibili come le parti intime, poiché in altre parti del corpo risulterebbero troppo fluide e pastose. 

26 mag 13 Le migliori cover per iPhone 4

Le migliori cover per iPhone 4

L’iPhone 4 è stato, ed è, uno dei device più venduti di casa Apple. Per tutti coloro che vogliono dire addio alla banalità del bianco e del nero, ossia dei colori di fabbrica, ci sono moltissime cover capaci di dare un tocco di personalità al device. Le custodie per iPhone 4 sono di tanti tipi, di tanti materiali e si possono trovare davvero ovunque. Come sceglierle? Innanzitutto, si deve scegliere con accortezza il materiale. Una cover deve essere o in plastica dura o in gomma. 

Consigliamo di preferire questa, perché più resistente alle cadute. Fatto questo, poi, si deve decidere il colore e la fantasia. Da questo punto di vista ci si può sbizzarrire come meglio si crede. Ci sono alcune cover per iPhone 4 che sono personalizzabili in base al gusto del proprietario: aggiungendo delle borchie, degli strass o degli adesivi il gioco è fatto. Per chi preferisce comprare una custodia particolare e originale, allora ci sono svariate soluzioni. Le cover, infatti, si trovano tanto nei supermercati quanto nei negozi specializzati, ma anche nei moltissimi store online che permettono maggiore scelta e, al contempo, tanto risparmio. Tra le tante cover per iPhone 4 che vanno per la maggiore in questo periodo, segnaliamo quelle a forma di animale, in particolare a forma di coniglietto con le orecchie e la coda o a forma di orsetto, quelle con i personaggi dei cartoni più in voga o quelli dei classici. 

Per tutti gli amanti delle cose del passato, ci sono le cover a forma di cassetta o di consolle di videogioco: tutte cose di una volta. Per le amanti del glam ci sono le custodie con i vari marchi della moda, a forma di boccetta di smalto, quelle piene di strass, ricami, perle. Non mancano neppure quelle cover iPhone 4 che riprendono quadri e fotografie famose. Personalizzare il proprio device è semplice e divertente. Con una nuova cover il telefono sembrerà diverso, ma non solo, perché in questo modo la fantasia del possessore può spaziare e sfogarsi. Una nuova cover è in grado di dare nuovo colore a una giornata storta o grigia. la cosa bella delle cover è che si possono cambiare quando si desidera.

26 mar 13 Curiosità divertenti sulle Olimpiadi

Curiosità divertenti sulle OlimpiadiNel 2012 sono arrivate alla trentesima edizione e negli anni hanno visto avvicendarsi vincitori e vinti, campioni e perdenti ma anche parecchie cose strane. Capita che quando ci si trova a gestire atleti provenienti da diversissime parti del mondo succedano spesso episodi insoliti e divertenti. Le Olimpiadi negli anni hanno raccolto moltissimi di questi episodi. Ripercorriamoli di seguito. Nel 1904 a Saint Louis l’atleta cubano Carbajal durante la maratona quasi in zona podio arresta la sua corsa per un improvviso attacco di fame. Che fa? Si avvicina ad un albero e mangia due mele alquanto acerbe. Il mal di stomaco che gli verrà gli fa perdere corsa e fame.

Nel 1908 durante le Olimpiadi di Londra l’atleta americano Smithson decide di correre i 100 metri armato di Bibbia. Da buon credente siccome era domenica decide di onorare il giorno di festa e contemporaneamente disputare la gara. La devozione l’aiuta, vince la gara e stabilisce anche un record del mondo. Alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932 fu vietato alle donne l’accesso al villaggio olimpico. Il regolamento infatti stabiliva che le donne partecipanti non dovessero essere più di tre per ogni delegazione internazionale. Alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 un giovane di soli 17 anni stupisce tutti vincendo sia la maratona, sia i 10000 e i 5000 metri. Il suo nome era Emil Zapotek Alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 l’atleta Harold O’ Connolly vince la medaglia d’oro nella disciplina del lancio del martello.

Niente di strano se non fosse che l’atleta aveva un braccio più corto dell’altro di ben 7 centimetri. Singolare vittoria quella dell’atleta etiope Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma del 1960. L’atleta decise di correre a piedi nudi. Nello stesso anno purtroppo vi fu anche la morte di un ciclista per abuso di stimolanti: il suo nome era Knud Jensen. Alle Olimpiadi di Monaco del 1972 avviene una famosa strage, commemorata anche in un film. I palestinesi infatti reputandoli terroristi, prendono in ostaggio gli atleti che avrebbero dovuto gareggiare per Israele. L’intervento delle forze dell’ordine costò la vita ad 11 israeliani e due agenti tedeschi. Una curiosità divertente riguarda il numero di km della maratona (42,195 km). Molti pensano che sia la distanza percorsa tutta d’un fiato da Filippide per avvertire della vittoria ateniese sui Persiani vi sbagliate. La lunghezza ha tutta un’altra storia che proviene dalle Olimpiadi di Londra del 1908. I reali inglesi infatti decisero di porre la linea di partenza della classica maratona davanti ad una finestra del castello di Windsor ed il traguardo di fronte al palco reale di White City Stadium in modo da poter seguire tutta la gara.

26 mar 13 Come arredare un bar

Come arredare un bar

Avete necessità di arredare un locale come in bar?

Seguite i nostri consigli  e il problema in brevissimo tempo si risolverà.

Noi consigliamo come arredamento dei  locali per gli alimenti e bevande di distribuire bene gli spazi  in modo da poter effettuare le operazioni di servizio  in maniera agevole e veloce.

Le dimensioni, forma e sviluppo del banco sono tali per cui la superficie deve essere proporzionata in base alle proprie esigenze.

Un’ottima posizione di lavoro dipende molto dal banco, distribuzione e consumo di cibi e dal retro del banco.

Il banco del chiosco bar può essere strutturato in nobilitato (ovvero un materiale di tipo commerciale) o in listellare con rivestimento in laminato ( questo materiale è decisamente più costoso ma garantisce maggiore resistenza) e può essere impiegato a seconda degli usi in modo neutro, cioè con ante e vani attrezzati per il ricovero dei prodotti , oppure refrigerato, che prevede di installare nella struttura delle celle frigo con due o più vani, con ante o cassetti, a seconda delle esigenze degli operatori.

Il lato del bancone che si rivolge verso il cliente, può essere rivestito con materiali molto diversi, tra cui citiamo: legno, pietra, marmo, ecc.; anche il piano di mescita potrà essere rivestito  in marmo , polvere di marmo o granito, vetro trasparente o verniciato e persino in acciaio, in funzione del risultato estetico che si vuole ottenere.

Noi consigliamo vicino al banco di affiancare la tavola fredda refrigerata che può essere disponibile in varie dimensioni, in grado di rendere visibile al cliente tutti i prodotti alimentari presenti nel bar, proteggendo il cibo da insetti e altri animali.

Alle spalle del banco possiamo organizzare il retro del bar.

Tra il branco e il retro banco, a pavimento, realizziamo una pedana rialzata di 15 cm. circa con rivestimento con una struttura in abete e pannelli rimovibili in MDF con rivestimento in gomma.

 Sotto la pedana che potrà essere ispezionabile, potranno passare tutti i collegamenti idraulici dei macchinari refrigeranti, dei lavelli, ecc.

Il retro banco, che solitamente è alto un metro, è composto da una struttura simile a quella del banco, e quindi è attrezzata  con ante e destinata per accogliere attrezzature quali lavatazze, fabbricatore ghiaccio, tramoggia rifiuti, ecc, oppure celle refrigerate.

20 mar 13 Esercizi Kegel: apprendiamone la tecnica

Esercizi Kegel: apprendiamone la tecnica

In primis bisogna sfatare un mito. Gli esercizi di Kegel non sono pratiche da maniaci e quindi non bisogna vergognarsene. Anzi sono semplicissimi esercizi di controllo dei muscoli che possono essere effettuati dovunque e in qualsiasi momento della giornata. Insomma non bisogna per forza isolarsi ma bensì li si può effettuare anche sdraiati, in piedi quando si è alla toilette, insomma sempre.

Per eseguire gli esercizi è necessario solo controllare alcune parti del corpo contraendole. Ecco alcuni suggerimenti per apprenderne la tecnica.

Primo step è svuotare la vescica poiché una vescica piena potrebbe portare a indebolire i muscoli anziché rinforzarli. Infatti eseguire questi esercizi a vescica piena potrebbe portare poi dei problemi per svuotarla del tutto.

Si passa poi alla fase di contrazione del muscolo del pavimento pelvico che per almeno 10 secondi.

Dopo la contrazione viene la fase di rilassamento. Rilassare i muscoli per altrettanti secondi.

È importante non muovere il resto dei muscoli ma solo la muscolatura pelvica attenzione quindi a mantenere ferme le gambe i muscoli del sedere e l’addome altrimenti la ginnastica non avrà effetto.

Le serie di contrazione e rilassamento vanno ripetute per ben 10 volte e ogni serie da 10 va ripetuta 2 o 3 volte al giorno.

Se dovesse risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi allora contraeteli per pochi secondi, circa 5 e arrivate a 10 in maniera graduale dopo qualche seduta.

Alcune persone non riescono facilmente a riconoscere il muscolo da contrarre. Questo muscolo si chiama pubococcigeo ed è situato tra l’ano e i testicoli, per individuarlo basta fermare il flusso di urina durante la minzione e ci si renderà conto di quale muscolo allenare.

Esistono poi alcuni attrezzi che possono essere d’aiuto nell’allenare il muscolo pubococcigeo, vanno acquistati su consiglio di un medico e sono vendibili in parecchi esercizi commerciali. Stiamo parlando di bilancieri per il pene, speciali molle o coni vaginali.
Attenti a non strafare. È importante che il muscolo pubococcigeo non sia sforzato più del dovuto e che arrivi gradualmente a superare certi limiti altrimenti si rischia di ottenete l’effetto opposto e di non allenare il muscolo ma bensì stressarlo.

15 mar 13 Le donne e il sesso

Le donne e il sessoL’universo femminile molto spesso non va d’accordo con la sfera sessuale. A dirlo sono i ricercatori dell’Hackensack University Medical Center in New Jersey. Dagli studi effettuati emerge che la vita sessuale femminile non è delle più felici. Sono tantissime infatti le donne che soffrono di problematiche generiche che appiattiscono la vita di coppia, in special modo quella sessuale. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati su alcune riviste scientifiche e non sono di certo confortanti. Le donne devono combattere con la mancanza di desiderio, un problema che colpisce quasi la metà delle donne sessualmente attive che hanno dato il loro contributo per la ricerca.

Alle quasi 600 donne partecipanti di età superiore ai 18 anni, fino ad arrivare alle ultra-novantenni, è stato chiesto di localizzare quale delle 6 aree responsabili della cosiddetta“disfunzione erettile femminile” rende la vita sessuale piatta e insoddisfacente. Al primo posto vi è la mancanza di desiderio. Subito dopo, altro problema diffuso, è la difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Seguono i problemi di eccitazione sessuale, i rapporti insoddisfacenti, la scarsa lubrificazione oppure la presenza di dolore durante la penetrazione. Le più attive sessualmente a sorpresa sono le donne nella fascia di età compresa tra i 30 e i 45 anni. Tra queste una grande fetta di intervistate non riesce a raggiungere facilmente l’orgasmo. Le donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni lamentano ancora di più questo problema di difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Gli esperti ipotizzano che l’anorgasmia possa dipendere dalla mancanza di maturità sessuale. Essendo infatti maggiore la percentuale di donne che lamentano il problema nella fascia di età dai 18 ai 30 anni. Ma cosa origina questi problemi di sessualità nelle donne? Lo studio dell’Hackensack University Medical Center parla chiaro. All’origine si ipotizzano una vasta gamma di fattori di rischio: infezioni, abusi sessuali, l’esperienza sessuale, la depressione, le basse condizione economiche e uno stile di vita poco sano o problemi di salute.

Per le donne che soffrono di mancanza di desiderio infatti il sesso non è vissuto solo come una sorta di atto fisico ma con la consapevolezza di condividere qualcosa di importante. Molte decidono di ottemperare al mancato desiderio o al mancato orgasmo con la simulazione. Sono molte infatti le donne che mentono al loro compagno simulando un orgasmo che non c’è o sforzandosi di non inventare la classica scusa del mal di testa che gli uomini hanno imparato a riconoscere.

15 mar 13 Crescere in altezza: quando rivolgersi ad un medico

Crescere in altezza: quando rivolgersi ad un medico

In età adolescenziale o durante la fase dell’infanzia può capitare di vedersi troppo bassi, di non crescere. Questo può dipendere da varie motivazioni. In primo luogo un’alimentazione sbagliata che non sia varia, che non abbia molto apporto di vitamine, di proteine e dei nutrienti fondamentali per la crescita. Può anche capitare che la crescita sia lenta a causa di disturbi del sonno. È sconsigliato infatti che gli adolescenti vadano a letto tardi o dormano poche ore, sia i bambini, sia i ragazzi devono dormire almeno 8 ore (o dieci), poiché è proprio durante la fase del sonno che si mettono nuovi tessuti, in pratica è nel sonno che “si cresce”. Altri fattori che possono limitare la crescita sono le posture sbagliate che si assumono nel banco di scuola, queste spesso non permettono alla colonna vertebrale di crescere bene. Curvandosi spesso si ha già l’impressione di essere più bassi. È bene quindi curare la postura, camminare dritti tenendo alte le spalle e sedersi correttamente. Anche se questi non sono esercizi per aumentare l’altezza daranno comunque l’impressione di essere più alto. Si nota la differenza quando si cammina un po’ incurvati e quando si cammina dritti.

Ciò che bisogna evitare nella fase adolescenziale è non avere fiducia in se stessa a causa dell’altezza. Infatti l’altezza non può pregiudicare il comportamento e la fiducia. Purtroppo molti giovani associano all’altezza scarsa la scarsa fiducia in se. Ciò non deve essere un deterrente si può sempre crescere e migliorare, ma mai associare le due cose. Essere bassi non significa essere inferiori. Se però non si ha un’altezza considerevole ma si proviene da una famiglia di presone alte, se i nostri genitori in primis sono alti e noi no allora c’è qualcosa che non va. Solo in quel caso è consigliabile sentire uno specialista per vedere se c’è qualche patologia che blocca la crescita. Se infatti la statura non cambia di tanto prima e dopo la pubertà e se a 15/16 anni si mantiene la stessa statura che si aveva a 13 allora è bene sentire uno specialista, possono esserci condizioni di mancata crescita a causa di ormoni, sono rare ma esistono.